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CLIL (Content and Language Integrated Learning)

L'acronimoCLIL(Content and Language Integrated Learning) è uno dei tanti nomi con cui viene indicata l'educazione bilingue o plurilingue, cioè l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera.
Il modello di insegnamento/apprendimento CLIL, impiegato ufficialmente nella scuola italiana a partire dallo scorso anno scolastico, è un metodo nuovo che ha tra i propri meriti anche quello di potenziare l’apprendimento di una lingua straniera, ulteriore credito per chiunque si ponga sul mercato del lavoro.
La scelta della Scuola di investire sul CLIL assume un significato educativo di grande interesse perché offre ulteriori opportunità agli studenti che dovranno rispondere adeguatamente alla crescente domanda di qualificazione culturale e linguistica richiesta dalla Comunità europea.
Con il CLIL si produce un “cambio di mentalità” (shift in thinking) che sposta il focus dell’azione didattica sul soggetto in apprendimento, attore primario del processo formativo secondo i principi del Learning by doing. Un approccio didattico che ha come effetto quello di sviluppare abilità e competenze di comunicazione interculturale che predispongono l’allievo positivamente tramite esperienze socioculturali diverse, agevolando, così, la possibilità di acquisire nello scambio interlinguistico una mentalità multilinguistica che include il confronto con altre culture.
L’insegnamento veicolare stimola non solo una maggiore competenza linguistica - acquisizione di lessico specifico, fluidità di espressione, efficacia comunicativa – ma anche le abilità trasversali (ad esempio la capacità di saper leggere efficacemente, di partecipare attivamente ad una discussione, di fare domande, di chiedere chiarimenti, di esprimere accordo o disaccordo) e le abilità cognitive - ad esempio saper riassumere, sintetizzare, parafrasare, fare ipotesi.

FINALITA’ E SCOPI DEL CLIL

L’approccio CLIL non solo intensifica i processi cognitivi accademici e le abilità di comunicazione ma incoraggia la comprensione della dimensione interculturale della conoscenza.
Tra le finalità che il CLIL intende raggiungere vi è l’acquisizione di una dimensione socioculturale e socioeconomica spiccata e al passo con i tempi.
Lo studente CLIL padroneggia un lessico non solo più ampio ma anche più forbito, che gli consente di sviluppare competenze nelle abilità fondamentali della lingua target.
Le componenti fondamentali che qualificano il CLIL sono le 4 C: Contenuto, Comunicazione, capacità Cognitiva, Cultura.

  • Il contenuto è quello relativo alla DNL (Disciplina Non Linguistica). Padroneggiare il contenuto non significa soltanto acquisire nozioni e abilità ma soprattutto personalizzare le conoscenze, trasformandole in competenze.

  • La comunicazione (asse portante della metodologia). Gli studenti devono padroneggiare la lingua nelle sue diverse forme scritte e orali e devono, a tal fine, essere incoraggiati all’autovalutazione e al feedback di gruppo. 

  • La capacità cognitiva. Studiare contenuti in una lingua straniera stimola lo studente a ragionare nell’altra lingua e a potenziare le proprie capacità di analisi.

  • La consapevolezza interculturale è il fulcro del CLIL. Perchè gli allievi acquisiscano i contenuti in una lingua straniera è fondamentale che entrino a contatto con la cultura del popolo di cui si studia la lingua.

Alcune finalità basilari dell’insegnamento CLIL si possono così sintetizzare:

  1. fare acquisire i contenuti disciplinari;
  2. migliorare la competenza comunicativa nella L2 (Lingua straniera);
  3. utilizzare la L2 come strumento per apprendere, sviluppando così le abilità cognitive ad essa sottese.

L’insegnante CLIL non solo utilizza la L2 per veicolare i contenuti della sua materia ma attua una serie di strategie che sono essenziali per l’apprendimento integrato. La lezione viene quindi imperniata non solamente sui contenuti ma anche sulla lingua, di cui bisogna favorire la comprensione e l’innalzamento di competenza e, a tal riguardo, vengono messe in essere diverse strategie didattiche tipiche delle CLIL (ad esempio: brainstorming, lezioni interattive, attività mirate ad aumentare la produzione autonoma etc.).
Utilizzando la lingua straniera per acquisire contenuti disciplinari, non solo migliora l’abilità di comunicazione (Basic Interpersonal Communicative Skills”) ma si potenziano anche le abilità cognitive di livello accademico (Cognitive Academic Learning Proficiency).
La scelta quindi di programmare iniziative innovative quali quelle del CLIL, integrando i metodi standard di apprendimento scolastico, mira ad uniformare la nostra scuola ai parametri educativi internazionali ed aiuta gli studenti ad acquisire le competenze necessarie per un più efficace inserimento nel mondo del lavoro.
A partire dal secondo trimestre di questo anno scolastico si avvierà una mini sperimentazione del CLIL per la cattedra A025, Disegno e Storia dell’Arte, nella classe IV A del Liceo scientifico.

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